L’ortodonzia per adulti è una soluzione utile a correggere denti storti e malocclusioni. Con un apparecchio per denti in età adulta si possono trattare problemi estetici e di salute. E le soluzioni disponibili garantiscono la massima discrezione, come nel caso degli apparecchi fissi linguali o di quelli mobili trasparenti.

Mettere l’apparecchio ai denti per raddrizzarli è spesso considerato un tema che riguarda i bambini o al più gli adolescenti. Come se raddrizzare i denti storti fosse una necessità solo fino a 18 anni. Un sorriso ben allineato, invece, è un vantaggio a ogni età, sia in termini estetici che di salute della bocca. Ecco perché, con il tempo, è maturata una crescente consapevolezza della necessità di ricorrere all’ortodonzia anche in età adulta.

Mettere l’apparecchio ai denti a 50 anni? Perché no? Non c’è nessuna controindicazione, solo vantaggi. Anche perché, fortunatamente, scienza e tecnica hanno fatto grandi passi in avanti e oggi sono disponibili soluzioni molto poco invasive, sia fisse che mobili (qualcuno li chiama impropriamente apparecchi invisibili). Questo consente di abbattere le ultime barriere psicologiche, legate alla vergogna di farsi vedere in giro con un sorriso “ferroso”.

Ortodonzia per adulti, raddrizzare i denti storti è importante a ogni età

La prima e migliore motivazione che dovrebbe spingere una persona adulta a rivolgersi a un dentista per valutare una soluzione di ortodonzia è la salute. I denti storti, infatti, hanno pesanti ripercussioni sul benessere complessivo del corpo. Portano a problemi più radicati, come le malocclusioni, cioè dei problemi nella corretta chiusura della bocca. A sua volta, una malocclusione può causare numerosi disturbi a cascata: difetti di masticazione e respirazione, mal di testa e mal di schiena, disallineamenti della postura, acufeni e via dicendo. Tra l’altro, se i denti sono dritti diventa anche più semplice pulirli, liberandoli da placca e tartaro.

I problemi su cui si può intervenire con un apparecchio, anche da adulti, sono diversi:

Le differenze con l’ortodonzia per bambini

Dire che l’apparecchio può essere messo anche in età avanzata, però, non significa affermare che l’ortodonzia per adulti è identica a quella per bambini (ortodonzia intercettiva). In quest’ultimo caso, infatti, trattandosi di un fisico ancora nella fase dello sviluppo, è possibile intervenire anche sulla struttura ossea, correggendo eventuali difetti congeniti o acquisiti. Nel caso di un adulto, invece, si può puntare solo a “spostare” i denti, perché le ossa sono ormai stabilizzate. Questo limita un po’ le possibilità di azione e, in alcuni casi, allunga i tempi per ottenere i risultati.

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apparecchio denti adulti

Gli apparecchi per adulti: fissi o mobili, purché poco visibili

L’ortodonzia per adulti si avvale di due tipologie di apparecchi dentali: quelli fissi e quelli mobili. In entrambe i casi, però, si prediligono, dove possibili, soluzioni poco invasive da un punto di vista estetico. Quelli che comunemente vengono chiamati apparecchi invisibili (un’affermazione tecnicamente non corretta) e che in realtà sono semplicemente “nascosti” bene. Si tratta dell’apparecchio linguale (fisso) e di quello trasparente (mobile).

L’apparecchio fisso linguale

L’apparecchio fisso linguale è molto simile a quello tradizionale ma con il vantaggio di poter posizionare gli attacchi sulla faccia interna dei denti, in modo da renderlo praticamente non visibile dall’esterno.

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L’apparecchio mobile trasparente

L’apparecchio trasparente rimovibile, invece, è costituito da placchette in plastica (aligner) che si applicano sopra la dentatura senza impattare sull’estetica.

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