Il bonding dentale: un trattamento semplice e rapido contro le macchie dentali 

Il bonding dentale consiste nell’applicazione di una resina composita sui denti. Permette di trovare un rapido ed efficace rimedio ai denti cariati, macchiati o danneggiati, risolvendo problemi fastidiosi, non solo dal punto di vista estetico. In questo articolo approfondiamo il bonding dentale, con quattro semplici domande e risposte.

Denti bianchi e denti gialli

Che cos’è il bonding dentale?

Partiamo dall’inizio, cioè dalla definizione. La parola inglese bonding richiama il termine adesione. Il bonding dentale, infatti, consiste proprio in questo: nell’applicazione di una resina composita, in plastica, che aderisce completamente al dente, consentendo così di trovare un’agile e rapida soluzione ai denti cariati, scheggiati, macchiati o danneggiati.

La resina per denti applicata è scelta dello stesso colore dello smalto, in modo da fornire un’ottima soluzione anche a livello estetico. Proprio per questo, per l’efficacia estetica e la poca invasività, il bonding dentale rappresenta un’ottima alternativa alle otturazioni in amalgama.

In quali casi viene utilizzato il bonding dentale?

Il bonding dentale è sicuramente uno dei trattamenti dentali più semplici, meno invasivi e anche meno costosi.  In linea generale, viene utilizzato per realizzare piccole otturazioni e per sigillare dei solchi, quindi per ragioni prevalentemente estetiche, donando così nuova luce allo smalto dentale danneggiato per le ragioni che possono essere le più diverse.

Essendo un trattamento molto semplice, però, può essere utilizzato anche per ragioni protettive. Infatti, molto spesso quando le gengive si ritirano con l’avanzare dell’età, il bonding dentale rappresenta un’ottima strategia per salvaguardare la radice del dente.

In un certo senso, può essere paragonato alla soluzione delle faccette in ceramica (scopri di più), ma questa tecnica risulta molto più costosa, perché richiede la preparazione di uno stampo personalizzato in laboratorio. D’altronde, è anche vero che la soluzione delle faccette, seppure più onerosa e meno semplice, consente un risultato migliore nel lungo periodo. Ad esempio, lo sbiancamento dentale è molto complicato da realizzare nel punto in cui si è intervenuti con il bonding dentale, mentre la tecnica delle faccette in ceramica non comporta alcun tipo di problema per questo tipo di trattamento.

Colore denti

Come si realizza il trattamento?

Il bonding dentale è un trattamento molto semplice soprattutto perché non richiede nessun intervento preparatorio. L’operazione in totale può durare dai 30 ai 60 minuti circa per ogni dente.

Grazie al riferimento di una scala cromatica, il dentista può scegliere la gradazione di colore che più si avvicina (meglio ancora se è perfettamente uguale) al dente sui cui si andrà ad applicare la resina composita.

La resina per denti si incolla e aderisce perfettamente alla superficie dentale tramite un apposito liquido trattante.  Prima di passare il liquido sul dente, il dentista deve però effettuare delle piccole e lievi abrasioni o incisioni sulla superficie: rendendo il dente ruvido, infatti, si favorisce e si migliora l’adesione della resina sulla superficie dentale.

Una volta realizzato questo irruvidimento della superficie, la resina viene applicata, scegliendo il colore più adatto e ricreando una consistenza simile a quella del mastice. Successivamente si passa alla levigatura e sagomatura del materiale fino a raggiungere la forma desiderata. Dopodiché si indurisce la resina con una luce o un laser a raggi ultravioletti, prima di continuare con un’ultima modellazione.

Il passaggio conclusivo consiste nel donare alla resina la stessa lucidità dei denti naturali, con un trattamento speciale che permette di lucidare il composito oramai già applicato, levigato e modellato perfettamente sulla superficie dentale.

Quanto dura il bonding dentale?

Nelle 48 ore successive alla procedura è molto importante evitare di fumare o di consumare cibi e bevande che per la loro acidità possono macchiare la resina, come tè e caffè per esempio.

In linea generale, bisogna considerare che se il bonding dentale dura solitamente dai 3 fino ai 7 anni, è molto importante riservare una cura e un’attenzione speciale ai denti su cui è stata applicata la resina. Oltre all’igiene dentale e al consiglio di una pulizia dentale professionale ogni 6 mesi, bisogna infatti avere anche l’accortezza di evitare “cattive abitudini” come mangiarsi le unghie o mordicchiare la penna (per fare due esempi comuni). Infatti, la resina non ha la stessa solidità e resistenza alla pressione dello smalto dentale naturale; a lungo andare, questo tipo di comportamenti potrebbero quindi danneggiarla.

Igiene Orale | Studio Odontoiatrico Puzzilli