Lo sbiancamento dei denti con il laser, il metodo migliore per far splendere il sorriso

Lo sbiancamento dei denti, per restituire al sorriso brillantezza, è uno degli interventi odontoiatrici più richiesti. Di metodi per eseguire questo trattamento ce ne sono diversi. Quello più soddisfacente, però, è senza dubbio lo sbiancamento dentale con laser, perché è rapido, indolore e garantisce la massima efficacia. 

Il passare del tempo, le cattive abitudini (come il fumo), l’uso di cibi e bevande ricchi di coloranti. Sono tutti elementi che possono rendere meno brillante il sorriso. I denti bianchi, infatti, sono belli da vedere ma molto difficili da mantenere.

Ecco qualche consiglio per mantenere i denti bianchi

Come fare, quindi, quando la dentatura si macchia, si ingiallisce e perde il suo colore più salutare? La soluzione c’è e si chiama sbiancamento professionale. Esistono però diverse tecniche, alcune tradizionali, altre innovative. Tra queste ultime, la più efficace è senza dubbio lo sbiancamento laser, praticato anche negli studi del dottor Puzzilli (sia a Roma che a Milano).

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Sbiancamento dentale con il laser, come funziona 

Vediamo nel dettaglio in cosa consiste lo sbiancamento dei denti con il laser. Gli elementi fondamentali di questo trattamento sono due:

  • il gel: una sostanza applicata sui denti, contenente perossido di idrogeno, che funziona come agente sbiancante;
  • il laser: una luce forte e direzionata, che aumentando la temperatura del gel attiva il perossido di idrogeno.

Le lampade laser utilizzabili sono di tre tipi: a diodi, ad argon e a CO2. I più utilizzati, però, sono i primi due, perché consentono di massimizzare i risultati riducendo i fastidi collaterali (che comunque sono molto pochi).

Il trattamento sbiancante si divide in tre fasi: visita di controllo e preparatoria, sbiancamento e verifica dei risultati.

La visita preparatoria 

Prima di sottoporsi allo sbiancamento dentale laser è bene fare un’accurata visita. È fondamentale, infatti, verificare che non ci siano situazioni che impediscano di procedere (come vedremo più avanti).

Inoltre, durante questo primo controllo, se viene confermato l’intervento, è necessario realizzare una profonda igiene orale e svolgere delle attività preparatorie, come la scelta della pigmentazione. Il colore dei denti, infatti, varia da persona a persona. Bisogna perciò confrontare la dentatura con una scala di colori che tutti i dentisti hanno a disposizione, in modo da identificare la tonalità giusta, cioè quella più naturale, che sarà l’obiettivo dello sbiancamento.

Lo sbiancamento laser 

La seduta di sbiancamento non è particolarmente lunga, dura meno di un’ora.

Per prima cosa, il dentista inserisce nella bocca del paziente una mascherina che protegge le gengive durante il trattamento. Successivamente tutti i denti vengono cosparsi con il gel al perossido di idrogeno.

A questo punto tutto è pronto per far intervenire il laser, con cui l’odontoiatra riscalda il gel e attiva il  perossido di idrogeno. In questo modo, l’ossigeno viene liberato e penetra nel dente, andando a distruggere le molecole iperpigmentate, responsabili delle macchie e dell’ingiallimento. Una volta completato l’intervento con il laser, il gel deve essere lasciato in posa per almeno una ventina di minuti, in modo da esaurire la sua azione.

I risultati e l’efficacia 

I risultati dello sbiancamento laser sono immediatamente visibili ma l’efficacia massima viene raggiunta dopo qualche giorno (circa una settimana). In questa fase è importantissimo evitare di ingerire cibi con coloranti artificiali (come la coca cola) e stare lontano dalle sigarette.

La durata dell’effetto sbiancante nel tempo, invece, dipende da diversi fattori (abitudini alimentari, insorgenza di patologie particolari, genetica dei denti). In generale, però, un ottimo livello di brillantezza può essere mantenuto anche per un paio di anni.

Controindicazioni ed effetti collaterali 

Lo sbiancamento dei denti con il laser è un trattamento assolutamente non invasivo, che non provoca dolore e con effetti collaterali molto limitati. Per questo motivo, può essere applicato quasi su ogni tipo di dentatura. Ci sono solo poche eccezioni.

Chi non può farlo 

I casi in cui non si può procedere allo sbiancamento sono limitati a pazienti affetti da particolari patologie che causano ingiallimento dei denti o macchie. In queste circostanze, infatti, non si avrebbero risultati soddisfacenti.

Inoltre, è consigliato non intervenire anche quando in bocca sono presenti otturazioni, magari particolarmente scure (su cui l’ossigeno non ha presa). Infatti, in una situazione del genere, se si sbiancano i denti, si fa risaltare ancora di più il difetto, con un effetto opposto a quello desiderato.

Effetti collaterali 

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, invece, l’unico da segnalare è un temporaneo aumento della sensibilità dentale, che solitamente scompare dopo un paio di giorni.

Estetica dentale – I servizi dello Studio Puzzilli