Il collutorio serve? Quando? Come si usa? Sostituisce spazzolino e dentifricio? Come scelgo quello giusto? Tante domande girano intorno al collutorio e spesso le risposte sono fuorvianti. Ecco perché c’è bisogno di un approfondimento sui diversi tipi di collutorio che faccia un po’ di chiarezza.

Il collutorio è probabilmente lo strumento di igiene orale su cui c’è maggiore confusione, soprattutto riguardo al suo utilizzo e al suo ruolo. Da un lato, infatti, non può essere considerato un pilastro della pulizia dei denti (come sono invece spazzolino, dentifricio e filo interdentale) ma semmai un utile supporto. Dall’altra, i media sono pieni di pubblicità che sponsorizzano l’uso massiccio di collutori di tipo cosmetico e commerciale, belli, colorati, capaci di promesse miracolose. Ecco, allora, che ognuno di noi si trova di fronte a molti dilemmi. Collutorio sì o collutorio no? E quale scegliere? In base a quali criteri? I collutori cosmetici vanno bene o meglio quelli venduti in farmacia? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, partendo da una veloce premessa, che può sembrare fuori tema ma non lo è.

Come si scrive, collutorio o colluttorio? Un chiarimento prima di iniziare

Questo non è un sito che si occupa di grammatica. Però, visto che si parla di un prodotto fondamentale per l’igiene orale e ci sono dubbi su come si scriva correttamente, una piccola parentesi, prima di iniziare, può essere utile. Nel linguaggio parlato è facile sentir dire (e dire, in prima persona) colluttorio, con la doppia t. La versione corretta, però, di t ne vuole una sola: collutorio. Il perché si spiega guardando l’etimologia della parola. Collutorio, come spiega l’enciclopedia Treccani, viene dal latino collùtus, voce del verbo collùere, che significa sciacquare. Il collutorio, infatti, serve a sciacquare i denti. La doppia t non c’è in latino e quindi non deve esserci in italiano. Fine della parentesi, possiamo cominciare a parlare di denti.

Cos’è il collutorio

Il collutorio non è altro che un liquido disinfettante che può essere utilizzato per sciacquare i denti durante le attività di igiene orale. Quello che è importante ribadire, però, è che, in nessun caso, il collutorio può sostituire spazzolino e dentifricio. Semmai è un’aggiunta, ma non un surrogato. I denti si puliscono spazzolandoli bene e passando il filo interdentale. Guai a farsi tentare dalla rapidità di un risciacquo con il collutorio pensando di essersi presi cura della salute dentale. Errore ancora più grave lo fa chi pensa di sostituire con qualche gargarismo la pulizia professionale dei denti, che va fatta periodicamente.

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Quindi a cosa serve il collutorio?

Il collutorio supporta l’azione antibatterica dell’igiene orale quotidiana. Inoltre, si rivela molto utile nel mantenere l’alito fresco, come rimedio contro l’alitosi. Ovviamente, un discorso diverso lo meritano i collutori terapeutici, che sono dei veri e propri medicinali, venduti in farmacia, e che servono a curare le infiammazioni delle gengive.

Ecco come prendersi cura delle gengive

Come si utilizza il collutorio

L’uso del collutorio è piuttosto semplice. È l’ultima tappa dell’igiene orale, da fare dopo aver spazzolato e passato il filo. Si versa la dose consigliata nel bicchiere, si mette in bocca e si sciacqua, facendogli raggiungere bene tutti i punti della bocca. Può essere opportuno anche fare dei gargarismi, per disinfettare il cavo orale. Il tutto, deve durare per almeno 30-40 secondi, poi il collutorio va espulso. È consigliabile fare anche un secondo risciacquo con sola acqua.

I collutori cosmetici possono essere usati ogni volta che ci si lava i denti, purché si faccia attenzione a non scegliere tipologie troppo aggressive.

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Come scegliere il collutorio

I diversi tipi di collutorio, come scegliere quello giusto

In commercio, infatti, esistono moltissimi tipi di collutori e può essere molto complicato capire le differenze.

Una prima distinzione fondamentale da fare è quella tra:

  • Collutori terapeutici (es: collutorio con clorexidina), che, come già accennato, sono dei farmaci e quindi devono essere presi previa prescrizione e sotto il controllo del medico; di solito sono usati nei casi di gravi infiammazioni delle gengive, come le gengiviti;
  • Collutori cosmetici, che sono acquistabili liberamente, anche nei supermercati, e coadiuvano la normale igiene orale.

Andando nello specifico dei collutori cosmetici, per non perdersi nel mare delle offerte, è sufficiente farsi guidare da questi pochi elementi:

  • assenza di conservanti, allergeni e coloranti;
  • basso contenuto di alcool (meglio ancora se completamente assente);
  • assenza di clorexidina.

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