Denti dei neonati, cosa fare quando spuntano in ritardo 

Può succedere che, compiuto il primo anno di vita, al neonato non siano ancora usciti i dentini da latte. Molto spesso questi ritardi non significano nulla di grave e il bambino svilupperà presto la dentizione decidua. Tuttavia, è importante sapere che questo può comportare alcune problematiche, relative non solo all’alimentazione del bambino, ma anche allo sviluppo della sua dentizione permanente.

Quando spuntano i denti da latte nei neonati 

Per mamma e papà, i primi anni di vita del neonato sono sempre un’avventura piena di novità. D’altronde, si diventa genitori accompagnando i propri figli nelle varie tappe della vita. L’apparizione dei primi dentini è senza dubbio uno dei momenti che un genitore non scorda mai. Anche perché con i primi dentini arriva pure un po’ di dolore e fastidio per il bambino. Il neonato potrebbe passare così qualche giorno piangendo e qualche notte insonne. Non c’è da spaventarsi, è normale e fa parte del bellissimo gioco che è crescere. Ma quando arrivano i primi dentini?

Iniziamo col dire che la dentizione decidua (ovvero quella da latte) è meno ampia di quella definitiva: i dentini del bambino sono solamente venti, mentre un sorriso adulto è composto da ben trentadue denti. Inoltre, è importante sapere che non c’è un momento preciso per l’apparizione dei primi denti. I genitori si accorgono che sta per spuntare un dentino per i sintomi.  Si notano rossore e gonfiore sulle gengive, oltre a qualche piccola ferita proprio nel punto in cui spunterà il dente. Solitamente questo avviene attorno ai sei mesi di età; i primi dentini a uscire molto spesso sono gli incisivi centrali.  Come spiegato, ogni bambino sviluppa comunque la dentatura con tempistiche diverse e non bisogna allarmarsi se, passato il sesto mese, ancora non è spuntato alcun dente.

Il calendario della dentizione nei bambini

La situazione cambia se dopo il primo anno la situazione resta invariata. In questo caso, allora è consigliato realizzare una visita dal dentista per tenere d’occhio la situazione. Fermo restando, comunque, che i casi di agenesia, ovvero l’assenza congenita di uno o più denti, è una malattia piuttosto rara. Invece, molto probabilmente il ritardo potrebbe essere dovuto a una situazione di ereditarietà. Infatti, se un genitore ha sviluppato in ritardo la dentizione decidua, molto spesso anche il figlio vedrà uscire i dentini da latte con ritardo.

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Quando i denti spuntano in ritardo 

Compiuto il primo anno di vita, una visita odontoiatrica è comunque importante perché permette di esaminare come procede lo sviluppo dei denti del bambino. Pur non essendo grave, un ritardo nell’apparizione dei dentini da latte potrebbe infatti comportare qualche problema e fastidio. In primis, perché nutrire un bambino che non ha i denti è sicuramente molto più complicato. Per un genitore questo vuol dire tagliare il cibo a pezzettini, fare minestrine e frullati per facilitare i pasti del neonato. L’amore, la cura e una particolare attenzione dei genitori permette quindi ai neonati di nutrirsi anche masticando con le gengive, in attesa dell’arrivo dei dentini da latte.

C’è però anche un altro aspetto da non sottovalutare. Oltre alla funzione masticatoria per l’alimentazione, la dentizione decidua è importante per dare una forma a quella che sarà la dentizione permanente, a partire dai sei anni di età. Un notevole ritardo nell’apparizione dei dentini da latte potrebbe perciò influire in maniera negativa nello sviluppo dei denti permanenti, con diverse possibili complicazioni.

Le complicazioni più comuni 

Le più complicazioni più frequenti sono per lo più dovute alla conseguente perdita tardiva dei denti da latte. Infatti, se la radice di questi blocca lo sviluppo del dente permanente che spunta sotto, quest’ultimo rischia seriamente di crescere con un posizionamento sbagliato. Inoltre, in alcuni casi potrebbe anche verificarsi che il dente permanente spunti senza che quello da latte sia ancora caduto. In questi casi si presenta una situazione alquanto particolare, ovvero una doppia fila di denti. Per quanto possa fare impressione, molto spesso il problema si risolve comunque nel giro di pochi giorni con l’imminente caduta del dente da latte.

L’intervento del dentista 

Nel caso in cui la tardiva perdita dei dentini da latte provochi complicazioni per lo sviluppo della dentizione permanente, può essere determinante l’intervento di un dentista, il quale deve prima di tutto eseguire un’accurata diagnosi. Una volta individuata la causa del problema e considerata la gravità della situazione, allora il dentista può decidere se e come intervenire. Molto spesso, si opta per l’applicazione di un apparecchio ortodontico finalizzato specificamente a indirizzare e raddrizzare la crescita dei denti. È molto raro, invece, che si decida di procedere con un’estrazione selettiva dei denti da latte per assicurare una crescita adeguata dei denti. In ogni caso, spetta al dentista stabilire (a seconda della specifica situazione) la terapia migliore per garantire il benessere orale del bambino