Le gengive arrossate sono sintomo di un’infiammazione in corso, che spesso si accompagna anche a gonfiore, dolore, sensibilità dentale e sanguinamento. Le cause possono essere diverse, a volte si tratta di un semplice problema di igiene orale, in altri casi, invece, gengive rosse possono indicare la presenza di patologie serie come gengivite, parodontite, o anche diabete e malnutrizione. L’igiene orale è il primo e più efficace rimedio contro questo disturbo.

Nella salute complessiva della bocca, le gengive svolgono un ruolo fondamentale, anche se spesso poco riconosciuto. Ecco perché è importante prestare attenzione alle loro condizioni e non trascurarle. Uno dei primi segnali che devono far sospettare la presenza di qualcosa che non va è il cambio di colore. Le gengive, infatti, in condizioni normali, sono rosa e hanno un aspetto compatto, con perfetta aderenza alla corona dentaria. Le gengive arrossate, quindi, sono un’anomalia che deve suonare come un campanello di allarme. Di sicuro, infatti, è in corso un’infezione gengivale, che più essere più o meno grave ma che sicuramente non va ignorata. L’arrossamento delle gengive può anche essere accompagnato da altri sintomi: gonfiore, sanguinamento, dolore al passaggio di spazzolino e filo interdentale, aumentata sensibilità dei denti al caldo e al freddo.

Quali sono i principali disturbi gengivali

Le cause delle gengive arrossate e le possibili patologie associate

Per poter curare l’infiammazione, però, bisogna capire quali sono le cause delle gengive arrossate. DI sicuro, nella bocca c’è un’eccessiva presenza di batteri. Una prima ipotesi, quella più comune e anche più facilmente risolvibile, è che il problema sia una scarsa igiene orale. I denti vanno lavati tutti i giorni, più volte al giorno e con la giusta tecnica, altrimenti placca e tartaro rischiano di prendere il sopravvento. Attenzione, però, una precisazione è d’obbligo: lavare bene i denti non significa strofinarli troppo energicamente con lo spazzoli. In questo modo, infatti, si rischia di fare peggio e di aggravare l’arrossamento delle gengive, irritandole.

Ecco come lavare bene i denti

D’altra parte, le gengive rosse possono indicare la presenza di altre patologie. È il caso di specifiche malattie dentali, come la gengivite e la parodontite. In entrambe i casi, è bene fare molta attenzione e rivolgersi al proprio dentista di fiducia per intraprendere un adeguato percorso di cura.

Ci sono poi casi in cui le gengive arrossate sono causate da disturbi non strettamente connessi con i denti:

  • Malnutrizione (come nei casi di anorressia);
  • Diabete;
  • Leucemia;
  • Scorbuto;

Cosa fare contro l’arrossamento delle gengive: prevenzione e rimedi

Il modo migliore per curare gengive arrossate è prevenire. Un’affermazione quasi scontata in medicina, ma che vale la pena di ribadire. Nel concreto, questo significa una corretta igiene orale, realizzata con gli strumenti giusti: spazzolino, dentifricio, filo interdentale e collutorio. Altra buona abitudine è quella di astenersi dal fumo e dal consumo di alcolici. Infine, ottima forma di prevenzione sono i periodici appuntamento per l’igiene dentale professionale.

D’altra parte, la pulizia dei denti è anche un’ottima cura per gengive già infiammate, magari scegliendo prodotti appositi, come uno spazzolino con setole morbide o un collutorio con adeguata azione disinfettante. Inoltre, possono essere di supporto (senza sostituirsi, però, a soluzioni professionali) anche alcuni rimedi naturali, come aloe, salvia, menta e thè verde.

La cosa più importante, però, è rivolgersi a un dentista, l’unico in grado di verificare l’eventuale presenza di patologie che necessitano di interventi mirati, come gengivite e parodontite.

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