Macchie bianche sui denti, cause e rimedi negli adulti e nei bambini 

La comparsa di macchie bianche sui denti è molto frequente nei bambini con dentizione da latte, ma può verificarsi anche negli adulti. Un inestetismo fastidioso che può essere causato da traumi o fluorosi, oppure annunciare l’insorgenza di una carie. Nei bambini, inoltre, è spesso spia di una ipomineralizzazione dello smalto dovuta a carenze vitaminiche. Niente di preoccupante, però, perché i rimedi ci sono.

Le macchie bianche sui denti sono un inestetismo molto diffuso, che può colpire sia i bambini (anche nella dentizione da latte) che gli adulti. A volte compaiono all’improvviso e altrettanto velocemente spariscono, altre volte restano lì per lungo tempo, a meno che non vengano eliminate con un intervento odontoiatrico. In tutti i casi, rappresentano un difetto dello smalto, dovuto a ipomineralizzazione, che si manifesta con un cambio della colorazione.

Le cause delle macchie bianche possono essere molteplici, come carie, fluorosi o traumi. Di per sé non sono un segnale di allarme grave. Però è bene farle vedere da un dentista esperto e tenerle sotto controllo, perché potrebbero degenerare in problemi più seri.

I cibi che macchiano i denti

Le cause delle macchie bianche sui denti: fluorosi, carie e traumi

A provocare l’insorgenza di macchie bianche sui denti possono essere fattori diversi, in alcuni casi anche concomitanti. I casi più frequenti sono la fluorosi, le carie e i traumi dentali. Non mancano però anche ipotesi più specifiche, magari legate alla carenza di particolari sostanze nell’organismo, che si palesano con questo indebolimento dello smalto dentale. Tra queste, le più importanti da sottolineare sono i deficit di vitamina D o l’uso prolungato di antibiotici.

La fluorosi

Le macchie bianche sui denti sono il principale sintomo con cui si manifesta la fluorosi, ovvero una patologia legata all’assunzione eccessiva di fluoro che provoca ipomineralizzazione dello smalto. Se trascurate, le macchie da fluorosi possono degenerare e diventare biancastre. Un’intossicazione particolarmente grave o prolungata, inoltre, può mettere a repentaglio la stessa stabilità della dentatura. Ecco perché, se si sospetta un disturbo di questo tipo, è meglio rivolgersi ad uno specialista. Una volta risolto il problema alla radice, si potrà poi chiedere al dentista di eliminare l’inestetismo.

La carie 

Anche la carie, nella sua fase iniziale, può manifestarsi sotto forma di piccole macchie bianche improvvise che vanno a infastidire la superficie dei denti. Alle prime avvisaglie, quindi, è bene recarsi dal proprio odontoiatra per un check up del sorriso.

Leggi l’approfondimento dedicato alla carie

I traumi dentali 

Un’altra causa molto frequente di macchie dentali bianche sono i traumi, sia quelli che riguardano direttamente i denti definitivi, sia quelli che colpiscono la dentizione decidua. Se un dente da latte subisce un urto, infatti, le conseguenze possono estendersi anche alla gemma del dente definitivo che si trova sotto, all’interno dell’osso. Una volta spuntato, quindi, il dente adulto presenterà macchie antiestetiche.

Macchie ai denti

Come togliere le macchie bianche, i rimedi per eliminarle 

Visto che le macchie dentali possono avere cause molto diverse, dai traumi fino alla carenza vitaminica, differente sarà anche il trattamento da adottare per eliminarle. In alcuni casi, infatti, possono sparire completamente, in altri bisogna intervenire per coprirle.

Il primo passo, quindi, è far analizzare al dentista la situazione per capire le origini del disturbo. Poi si può passare all’intervento, che può limitarsi ad un trattamento di sbiancamento dentale oppure richiedere l’applicazione di faccette estetiche a copertura. Nei casi di macchie dovute a carie, invece, bisognerà curare attentamente quest’ultima.

Le macchie bianche sui denti dei bambini 

Il fenomeno delle macchie bianche sui dentini da latte dei bambini ha conosciuto una grande diffusione negli ultimi vent’anni. Secondo le statistiche, è un problema che interessa 1 minore su 4, tanto da essere ribattezzato “la malattia dei bambini del 2000”. Scientificamente si tratta sempre di ipomineralizzazione (MIH, in inglese).

Dal punto di vista medico, quindi, le cause sono identiche a quelle degli adulti: carenza di vitamina D, uso prolungato di antibiotici, eccesso di fluoro. La maggior incidenza è probabilmente dovuta al diffondersi di abitudini di vita non completamente sane.