La gengivite è uno dei peggiori nemici della salute delle gengive. È importante agire per prevenirla, conoscendone sintomi, cause e fattori di rischio, oltre che i possibili rimedi. E soprattutto, è fondamentale imparare a prendersi cura della propria igiene orale, per evitare infiammazioni alle gengive.

Cos’è la gengivite

In linea generale, il termine gengivite indica un qualsiasi stato infiammatorio delle gengive. Solitamente, l’infiammazione gengivale è la spia di un malessere fisico a cui bisogna prestare molta attenzione, perché può essere un campanello di allarme per scovare disturbi anche molto importanti. E anche perché, se trascurata, può degenerare in patologia cronica come la parodontite e la conseguente malattia parodontale.

I sintomi della gengivite sono ricorrenti e verranno analizzati nel dettaglio più avanti. Le cause, invece, possono essere diverse, così come le sue caratteristiche, tanto da consentire di distinguere diverse tipologie di infiammazione gengivale (in alcuni casi l’uso del termine gengivite non è propriamente corretto ma diffuso nell’uso comune). Ecco le principali:

  • Gengivite acuta ulcero necrotizzante: è una forma molto forte e dolorosa, che comporta anche la comparsa di febbre e ulcerazioni sulle papille dentarie e sulle gengive marginali, di solito colpisce soggetti già debilitati o con scarsissima igiene orale;
  • Gengivite espulsiva: si indica, in questo modo, una delle conseguenze più nefaste della gengivite, ovvero il suo degenerare in piorrea, che può a sua volta provocare la caduta dei denti (a causa dell’eccessivo ritirarsi delle gengive);
  • Gengivite cronica: anche in questo caso, il cronicizzarsi della gengivite consiste con il suo degenerare in parodontite;
  • Gengivite desquamativa: è una definizione generica che racchiude in sé una molteplicità di patologie che colpiscono il cavo orale, tutte caratterizzate dalla presenza si eritema, bolle o desquamazione sulla gengiva;
  • Gengivite erpetica: più correttamente detta gengivostomatite (o stomatite) erpetica, è un’infezione della bocca collegata all’herpes labiale (herpes simplex);
  • Gengivite ipertrofica: l’infiammazione delle gengive può essere conseguenza di una crescita anomale del tessuto gengivale, che impedisce una corretta igiene orale;
  • Gengivite da stress: si definisce così l’infiammazione delle gengive che può essere causata da una condizione di stress del paziente.

Gengivite e parodontite, la conseguenza più temibile

Come detto, il principale motivo per cui non è opportuno sottovalutare l’insorgere di una gengivite, anche se lieve, è proprio il rischio che questa degeneri in parodontite. Quella che comunemente è conosciuta come piorrea, infatti, è una patologia dentale molto seria. Per approfondire, è consigliata la lettura di questa guida dedicata proprio alla malattia parodontale.

La gengivite nei bambini

Purtroppo, il fenomeno delle gengive infiammate può colpire fin da piccoli. I bambini, quindi, non sono esenti da possibile insorgenza di gengivite. Anzi, spesso sono molto esposti, se non abituati a lavare bene i denti. L’educazione all’igiene orale, quindi, è fondamentale fin da piccoli.

Ecco come insegnare ai bambini a lavarsi i denti

La gengivite in gravidanza (h3)

La gengivite è uno di quei disturbi che può comparire durante la gravidanza perché scatenata da un particolare ormone, il progesterone. Anche in questo caso, è importante tenere la situazione sotto controllo intensificando la cura dell’igiene orale.

In gravidanza è importante prendersi cura dei denti

I sintomi per riconoscere l’infiammazione gengivale

Ne abbiamo già accennato, ma per chiarezza è bene riportare un elenco dei sintomi della gengivite, ai quali prestare attenzione:

(continua dopo la foto)

Le cause della gengivite

Visti i sintomi, è importante anche approfondire le cause della gengivite e i possibili fattori di rischio. È importante, infatti, conoscerli per poter prevenire la malattia.

I principali responsabili delle infiammazioni alle gengive sono i batteri contenuti nella placca e nel tartaro, ecco perché si parla di gengivite batterica. Tra le possibili cause, però, ci sono anche eventi traumatici, come uno spazzolamento dei denti esageratamente energico o realizzato con uno spazzolino dalle setole troppo dure.

Ci sono poi delle condizioni personali che possono rendere il fisico più debole ed esposto all’attacco dei batteri e quindi mettere in una posizione di svantaggio anche le gengive. È il caso dello stress, o di tutte quelle malattie che provocano un abbassamento delle difese immunitarie. Anche i diabetici sono più esposti, così come coloro che si trovano in una fase della vita caratterizzata da squilibri ormonali, come le donne in gravidanza e gli adolescenti nella pubertà. Infine, vanno elencate anche alcune cattive abitudini tra i responsabili, come il fumo o una scarsa igiene orale.

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Come si cura la gengivite, rimedi e trattamenti

Il metodo di cura della gengivite dipende dalla gravità della situazione. I rimedi possono andare dalla semplice maggiore attenzione nella pulizia dei denti, fino all’igiene dentale professionale, magari eseguita da uno specialista in parodontologia, per andare a pulire bene le tasche parodontali.

Igiene orale

La prima soluzione è sempre la prevenzione e quindi un’attenta igiene orale. Fondamentale è seguire questi accorgimenti:

  • Spazzolare i denti dopo ogni pasto, utilizzando uno spazzolino a setole morbide, per non aggravare il gonfiore e l’infiammazione gengivale, magari provocando sanguinamento;
  • Passare il filo interdentale;
  • Fare sciacqui con collutorio specifico (su consiglio del proprio dentista di fiducia).

Rimedi naturali

Il gonfiore e l’irritazione gengivale si possono alleviare anche con dei rimedi naturali: aloe in gel, malva, calendula, astragalo.

Rimedi farmacologici

Per quanto riguarda la terapia con farmaci, possono essere utilizzati, previa prescrizione, antibiotici non steroidei.

Pulizia dei denti professionale

Un’igiene dentale approfondita e professionale è spesso la strada obbligata. È importante, infatti, andare a rimuovere radicalmente la placca e il tartaro depositati sui denti.

Igiene dentale professionale presso lo Studio Odontoiatrico Puzzilli