Placca, il nemico invisibile (e letale) dei denti 

Placca, il nemico invisibile (e letale) dei denti 

Cos’è la placca dentale? E come si trasforma in tartaro? Conoscere le origini e le caratteristiche di uno dei principali nemici dei denti e fondamentale. Imparare come eliminare la placca batterica è il primo e più importante passo per garantire salute alla propria bocca e bellezza al proprio sorriso.

Il termine placca ha molti significati ed è in grado di evocare immagini molto diverse. Dalle placche della crosta terrestre, in geografia, alle placche metalliche che possono essere usate nei processi industriali. In medicina, però, il campo si restringe, soprattutto se ci si limita al parlare comune: ci sono le placche alla gola e c’è la placca dentale. Ed è proprio di quest’ultima, conosciuta anche come placca batterica, che è doveroso parlare sul sito di uno studio dentistico.

Cos’è la placca dentale 

“Attenzione alla placca”. “Bisogna eliminare la placca dai denti”. “La placca è pericolosa”. Ogni dentista nomina questo invisibile nemico dell’igiene orale migliaia di volte nella sua carriera professionale. Ma cos’è esattamente la placca dentale? Una cosa molto semplice, quasi banale: una “pellicola” incolore e appiccicosa, un mix di residui alimentari, batteri e cellule morte. In tanta banalità, però, si nasconde un grave pericolo per la salute dei denti. È dalla placca, infatti, che scaturisce il tartaro.

Dalla placca al tartaro 

Il passaggio da placca a tartaro avviene a seguito di una reazione chimica causata dai sali minerali presenti nella saliva. La placca si calcifica e si deposita sui denti allo stato solido. Ecco il tartaro, primo responsabile di gravi patologie dentarie, come la carie (o, peggio, la parodontite), o di fastidiosi disturbi, come l’alitosi.

Per sapere dipiù sul tartaro e sulle sue conseguenze, leggi l’approfondimento dedicato

I rilevatori di placca 

Per scovare la placca presente sui denti e fare una valutazione (anche a casa) della situazione è possibile utilizzare i cosiddetti rilevatori di placca. Si tratta di sostanze chimiche atossiche in grado di colorare la placca, facendola diventare rossa, quindi più visibile. Il loro effetto sparisce con un semplice risciacquo. Sono disponibili sia sotto forma di liquidi (soprattutto per uso professionale) che in pasticche.

Come rimuovere la placca 

Arriviamo alla fatidica domanda: come si toglie la placca batterica? È inutile girarci intorno, tanto non ci sono segreti o trucchi del mestiere da svelare. L’unico modo per eliminare la placca dai denti e impegnarsi nell’igiene orale. Quindi lavarsi bene e frequentemente i denti e passare sempre il filo interdentale. A questi temi abbiamo già dedicato diversi articoli, dei quali è vivamente consigliata la lettura: