Difetti del morso e postura della colonna vertebrale: i problemi più comuni 

C’è una relazione diretta tra alcuni disturbi dentali che riguardano il morso e l’equilibrio posturale. In particolare, una malocclusione dentale è spesso causa di problemi alla colonna vertebrale. Per questo, è importante avere una visione integrale e generale del benessere fisico, che pensi quindi al corpo come a un sistema interconnesso. Vediamo insieme quali sono le cause e gli effetti più comuni di problemi ai denti che comportano squilibri posturali.

I denti e la postura: una relazione diretta 

A livello odontoiatrico, c’è oramai ampio consenso attorno al fatto che i denti influiscono in maniera significativa sulla postura. Una delle caratteristiche principali del corpo umano è infatti l’interconnessione tra i vari elementi del “sistema”.  In questo senso, se pensiamo alla postura come l’atteggiamento del nostro corpo, sia quando siamo fermi che quando siamo in movimento, è evidente che la posizione che assumiamo può essere vista anche come il risultato dell’interrelazione tra la colonna verbale e altri punti del corpo. Tra questi, occupa una posizione molto importante quanto delicata la mandibola. Infatti, l’articolazione temporo mandibolare (ATM) esercita pressione direttamente sulla colonna vertebrale, con ovvie ripercussioni sulla postura.In sintesi, quindi, l’esistenza di una relazione diretta tra la mandibola e la colonna vertebrale ci porta ad affermare con certezza che l’equilibrio posturale può essere sicuramente influenzato dai disturbi dentali.

Denti e postura, quando il mal di schiena parte dalla bocca

Gli effetti dei disturbi dentali sull’equilibrio posturale 

A partire da questa premessa, è difficile, forse impossibile, illustrare in maniera sintetica ed esaustiva tutti gli effetti dei disturbi dentali sull’equilibrio posturale. La relazione occluso-posturale, ovvero tra la chiusura dell’arcata dentale e la postura, è infatti molto complessa, sicuramente tra le più complicate da leggere e interpretare nello studio del corpo umano. Detto ciò, si può sicuramente fare un piccolo focus sui problemi principali che provoca una malocclusione sul nostro benessere posturale.

Nella maggior parte dei casi, i problemi posturali derivano dal fatto che l’arcata dentale superiore non è perfettamente allineata all’arcata dentale inferiore. Si parla in questi casi di malocclusione, una situazione da cui deriva una scorretta posizione della mandibola, che a sua volta genera una tensione scaricata poi direttamente sulla colonna vertebrale. Per individuare e illustrare le problematiche più comuni a livello posturale, occorre quindi individuare che tipo di problema c’è nell’articolazione mandibolare. Gli effetti sulla colonna vertebrale variano infatti a seconda della tipologia di malocclusione. Le situazioni più comuni sono dovute a morso aperto (open bite), morso incrociato (cross bite) e morso profondo (deep bite).

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Morso aperto 

Può succedere che la lingua eserciti una pressione eccessiva sui denti, spingendo così in avanti l’arcata dentale superiore. Il risultato? Molto spesso si viene a creare una beanza come risultato del mancato contatto tra le due arcate dentali. Si tratta quindi di quella che in termini tecnici viene definita come una malocclusione verticale. Spesso questo tipo di problema deriva dall’uso prolungato del ciuccio o dall’abitudine del “dito in bocca” durante l’infanzia. A livello posturale, il morso aperto (open bite) provoca l’avanzamento del baricentro corporeo, con le scapole che scivolano avanti. In questi casi, si può avvertire quindi dolore e fastidio a livello lombare.

Se il dentista riesce a individuare le situazioni (per esempio ciuccio in bocca o suzione del pollice) che causano il problema nel bambino, deve intervenire prontamente per risolvere il problema alla radice. Altrimenti, la soluzione per questo tipo di malocclusione solitamente si tratta utilizzando un apparecchio fisso o mobile. In alcuni casi, quando la natura del problema è di tipo scheletrico, può essere anche necessario un intervento di tipo chirurgico.

Morso incrociato

 

Si parla di morso incrociato (cross bite) quando l’occlusione è disallineata orizzontalmente. In questa situazione, infatti, l’arcata superiore non riesce a scavalcare quella inferiore, provocando così un disallineamento che può interessare vari punti della dentatura, un solo lato della bocca oppure entrambi. Le cause del morso incrociato possono essere legate a problemi dentali, per esempio l’inclinazione di alcuni denti, oppure un ponte troppo alto che provoca una masticazione asimmetrica. In altri casi, invece, le cause possono essere di diversa entità: problemi genetici di tipo ereditario, bruxismo, postura bassa della lingua, le abitudini infantili scorrette citate sopra, perdita di alcuni denti…

Gli effetti a livello posturale sono dovuti per lo più a una conseguente alterazione della colonna vertebrale, con disallineamento del bacino e dolori muscolari, che si avvertono invece su spalle e parte alta del torace.

Le soluzioni ovviamente cambiano in base all’entità e intensità del problema. Anche in questo caso, si va dall’applicazione di un apparecchio ortodontico fisso o mobile, a un’azione più invasiva come l’intervento chirurgico maxillo-facciale, nel caso in cui il problema sia dovuto a problemi scheletrici.

Morso profondo 

A differenza delle due situazioni appena descritte, il morso profondo ha prevalentemente origini legate ad anomalie scheletriche, che spesso sono poi accentuate dalla pessima abitudine (molto comune) di digrignare con forza i denti, soprattutto durante il sonno (bruxismo). Il cross bite è purtroppo uno dei problemi più frequenti nei pazienti e si manifesta quando gli incisivi superiori coprono troppo, arrivando a sormontarli per più di 2 mm, gli incisivi inferiori.

A livello orale, i sintomi si manifestano come difficoltà a masticare, deglutire, spesso anche a pronunciare. Gli effetti a livello posturale sono invece diversi. Lo spostamento in avanti della testa provoca infatti una accentuazione della lordosi cervicale e diverse problematiche dovute alla contrazione dei muscoli del collo. Inoltre, poiché in presenza di questa situazione la mandibola è costretta a spostarsi indietro, molto spesso si hanno anche diversi problemi alle articolazioni mandibolari.

La terapia per il problema del morso profondo consiste essenzialmente nell’intrusione dei denti anteriori o nell’estrusione di quelli posteriori attraverso un apparecchio ortodontico. Prima si interviene e meglio è, correggere il problema in età adulta è infatti più complesso e difficile e possono allungarsi i tempi dell’applicazione dell’apparecchio.